Orari: Lun-Ven 11.00 - 12.30 / 17.00 - 19.45, Sab 10.00 - 12.30
clinica_veterinaria_san_francesco_parma

Displasia del gomito nel cane:

Per displasia del gomito si intende uno sviluppo anomalo e scorretto dei tessuti in fase di crescita che costituiscono l’articolazione del gomito. Queste alterazioni durante lo sviluppo sono causa nel tempo di un processo degenerativo artrosico a carico dell’articolazione stessa.

Questa malattia colpisce quindi soggetti giovani la cui sintomatologia può essere manifesta con immediata zoppia, alterazioni nella postura e nella deambulazione ed atteggiamenti antalgici a carico degli arti interessati, viceversa la patologia può rimanere asintomatica per parecchio tempo, evidenziandosi poi in età adulta. Esistono razze particolarmente predisposte alla displasia del gomito,generalmente di grossa taglia, tra cui il Pastore Tedesco, il Terranova, il Rottweiler, il Bovaro del Bernese, l’Alano, il Labrador ed il Golden Retriever.

Sono state classificate diverse patologie a cui è stato associato il termine “displasia del gomito” e possono presentarsi singolarmente o in associazione. Si parla dunque di:
• UAP mancata unione del processo anconeo dell’ulna dovuta ad una crescita asincrona del radio, più lungo, rispetto all’ulna più corta, che esercita una pressione tale da impedirne l’ossificazione, può essere mono o bilaterale;
• FCP frammentazione del processo coronoideo mediale dell’ulna a causa di una crescita sempre asincrona, ma con l’ulna più lunga del radio, per cui le forze che si sviluppano causano la frattura;
• OCD osteocondrite dissecante del condilo mediale dell’omero causata da alterazioni nella normale ossificazione e da una crescita asincrona di radio e ulna, che esita nel distacco di un lembo cartilagineo all’interno dell’articolazione per i continui stimoli meccanici;
• INC incongruenza articolare data dallo sviluppo non omogeneo delle diverse componenti ossee dell’articolazione stessa per cui si instaurano carichi e pressioni eccessive sulle diverse strutture.
Esistono poi altre malattie del gomito analoghe alle precedenti, quali UME (mancata unione dell’epicondilo mediale dell’omero), CEL (lussazione congenita del gomito), IOHC (incompleta ossificazione dei condili omerali) alla base delle quali, come per le altre, sussistono incongruenza articolare e alterazioni del fisiologico processo di ossificazione.

La diagnosi di questa complessa patologia si basa su un’accurata visita ortopedica che valuti attraverso movimenti passivi stressati la dolorabilità, gli eventuali crepitii e l’ampiezza dei movimenti (ROM range of motion) e su una valutazione radiografica dell’articolazione in più proiezioni. Metodo diagnostico strumentale d’elezione per questa patologia è la tomografia assiale computerizzata TAC, in grado di evidenziare alterazioni talvolta non ben visibili in RX a causa della sovrapposizione dei diversi comparti nell’immagine bidimensionale.

Da un punto di vista terapeutico esistono svariati approcci e per definire quale sia il più corretto devono essere presi in considerazione diversi aspetti della patologia: in primis una diagnosi precoce è essenziale poiché intervenendo su strutture ossee in crescita si possono ottenere risultati significativi; è infatti entro il 5°-6° mese che il soggetto affetto da displasia del gomito può essere sottoposto a diverse tecniche chirurgiche volte a correggere lo sviluppo asincrono delle componenti ossee, riducendo le forze e gli stress meccanici che causano poi i fenomeni artrosici. Quando viceversa la diagnosi viene fatta in soggetti con più di un anno di età si riducono le tecniche con le quali si può intervenire a causa dello sviluppo ormai pressoché completo della componente scheletrica dell’animale. Deve inoltre essere valutato accuratamente il grado dell’artrosi sviluppatasi a livello dell’articolazione. Quando infatti viene scartata l’opzione dell’approccio chirurgico a causa di una degenerazione ormai non recuperabile dell’articolazione, deve essere pianificata una terapia medica conservativa che riduca al minimo un ulteriore peggioramento, tenendo sempre presente che patologie articolari spesso presentano riacutizzazioni nel tempo.

Torna alla pagina articoli...
Displasia del gomito nel cane:
...:
I cani di grossa taglia sono predisposti geneticamente a problemi di displasia di gomito. Si consiglia all'età di 4/5 mesi uno studio radiografico per verificare o escludere tale evenianza.



Orari Clinica Veterinaria:
Dal Lunedì al Venerdì:
11.00 - 12.30 / 17.00 - 19.45
Il Sabato:
10.00 - 12.30


Per Prenotazioni:
Per appuntamenti e visite telefonare durante l'orario di apertura al numero:
0521 858258

































































Clinica Veterinaria San Francesco - Via Molino Fabiola, 9/a - 43013 Langhirano - Parma
Tel / Fax: 0521 858258 - www.clinicaveterinariasfrancesco.it
P.IVA 01824810343 - Autorizzazione Sanitaria n° 26/2004




All rights reserved © 2010 Clinica Veterinaria San Francesco - [ Web Design: www.leonardogatti.it ]